Il Rilievo Catastale.

22.11.2019

Eseguire un rilievo topografico per la redazione di una pratica catastale è una attività relativamente semplice, purchè si abbiano le opportune conoscenze della normativa vigente.

Generalmente, i rilievi catastali vengono eseguiti per eseguire attività di accatastamenti, ossia l'introduzione in mappa di un fabbricato o di ampliamento dello stesso, oppure per frazionare una particella di terreno.

Entrambe le attività prevedono il rilevamento dell'oggetto del rilievo, che dovrà ricadere all'interno di un triangolo di punti di appoggio di coordinate note, meglio conosciuti come Punti Fiduciali.

Il rilievo catastale deve essere eseguito con strumentazione topografica, Stazione Totale oppure ricevitore satellitare Gnss.

La prima soluzione è molto più impegnativa e richiede il tempo necessario in funzione dell'ambiente in cui si opera, in quanto la Stazione Totale ha la necessità di "vedere" i punti attraverso un cannocchiale, e quindi è spesso necessario eseguire più stazioni per completare le operazioni di rilievo.

Il sistema satellitare, prima definito GPS, oggi chiamato Gnss (ossia capace di ricevere le informazioni da più costellazioni), rappresenta la soluzione più veloce per questo tipo di attività, in quanto acquisisce le coordinate dei vari punti da rilevare in tempo reale, attraverso la comunicazione con i satelliti e con una precisione centimetrica  (alcuni ricevitori anche millimetrica), sfruttando la correzione fornita da un secondo ricevitore mediante comunicazione via radio o gprs.

Le informazioni acquisite in campo saranno successivamente elaborate in ufficio caricando il libretto nel software ministeriale Pregeo, che esegue una serie di calcoli in base al tipo di rilievo eseguito, ossia Gps, Stazione Totale, oppure misto Gps+Stazione Totale).

Le casistiche di Pregeo sono tantissime, ed ogni pratica presenta soluzioni diverse, ma conoscere la normativa è fondamentale.

Se sei interessato ad un corso sull'utilizzo di Pregeo scrivimi a info@strumentotopografico.it